BE CURIOUS

L’emozione del volto

Pochi giorni fa ho chiesto ad un’educatrice di abbassare la mascherina, volevo fare un semplice scatto con un volto che conosco sapere esprimere serenità e gioia.

G. 2 anni da poco compiuti, esclama “Ila hai la bocca” e poi l’emozione lo travolge, talmente tanto che il bambino nasconde la faccia accasciandosi sul tavolo.

Come lui i bambini intorno.

Io e l’educatrice rimaniamo in un silenzio pieno di commozione, in una tempesta di pensieri ed emozioni, ognuna con se stessa, scioccate dalla potenza delle parole e del gesto di G.

I bambini al nido d’infanzia vedono solo adulti con la mascherina, in tutto il tempo della loro permanenza, giorno dopo giorno, entrano in contatto con una piccola parte del volto delle educatrici, gli occhi.

Non conoscono i loro sorrisi, non sanno nemmeno come è fatto il loro viso.

Identificano un volto posticcio, con una mobilità ed espressività limitata agli occhi appunto.

Non hanno in sostanza la possibilità di interagire in modo completo con la persona, non si immaginano come è la sua espressione quando ride, quando è seria, come si articola la bocca quando parla, canta, sussurra.

Più sono piccoli meno possono immaginare il volto dietro la maschera e soprattutto modulare la relazione nello scambio della mimica facciale.

Del resto nemmeno noi adulti siamo capaci a immaginare il volto coperto, è impossibile, già solo per il sorriso sono implicati 12 movimenti.

G. col suo stupore ci fa capire che per i bambini la mascherina sul volto dell’educatrice è una censura alla possibilità di crescere in sintonia con l’adulto.

La maschera sul volto è quanto di più lontano si possa proporre a chi ha bisogno di sviluppare le competenze sociali, la risposta empatica, il riflesso alle emozioni altrui.

Questo tipo di apprendimento passa dall’imitazione della mimica facciale, è un’attività involontaria e fondamentale per lo sviluppo dei bambini.

In quell’esclamazione di G., c’è la sofferenza di questa generazione di bambini, una richiesta di ritrovare umanità.

Giù la maschera, giù le mani dai diritti di crescita dei bambini.

Articolo di Cinzia D’Alessandro

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